Gran Tour in Irpinia

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Cosa Visitare

 

Un antico borgo e il suo castello

Il visitatore che giunge a Calabritto non può fare a meno di scegliere uno degli itinerari naturalistici presenti sul territorio, immergendosi nell'amenità del verde che rappresenta la caratteristica principale dell'area. Dal centro del paese è possibile raggiungere l'Altopiano del Laceno, passando per l'Altopiano del Gaudo e per quello di Sazzano e attraversando montagne come il Calvello e il Cervialto. Da Calabritto è anche possibile raggiungere il vicino comune di Senerchia e il Santuario di Materdomini a Caposele. Il comune è, anche per gli amanti della storia e dell'arte, una meta da non perdere. Merita senz'altro una visita la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, forse di origine bizantina e forse già restaurata durante il XVIII secolo. L'edificio presenta linee essenziali, con l'altare maggiore in pietra abbellito da un tabernacolo del XVIII secolo. Secondo la tradizione, l'icona della Madonna ubicata sul secondo altare sulla sinistra, oggetto di una forte venerazione popolare, sarebbe giunta a Calabritto dall'Oriente per opera dei Monaci Basiliani. Sul ciglio di una balza montuosa, si trovano, invece il Monastero di Santa Maria dell'Alta Sede e il Santuario di Santa Maria della Neve, ricostruiti dopo il sisma con la stessa struttura architettonica e che conservano l'originale campanile di forma quadrata. L'edificio interno è diviso in tre navate e nella nicchia che chiude quella principale vi è la scultura lignea della Madonna della Neve, opera del XVIII secolo. Il Santuario è meta di un suggestivo pellegrinaggio il 5 agosto di ogni anno, giorno in cui gli abitanti di Calabritto avrebbero assistito ad una imprevista e abbondante nevicata. Altri importanti edifici religiosi sono la Chiesa della Santissima Trinità, con il suo belvedere, la minuscola Abbazia di Santa Maria dei Grienzi, le Chiese di Santa Maria delle Grazie e di San Rocco e la Chiesa della Madonna del fiume, situata vicino ad una grotta carsica, dove, secondo una credenza popolare di origine pagana, se una donna in attesa di un bambino beve l'acqua che sgocciola da una particolare stalattite a forma di mammella le sarà assicurata abbondanza di latte. Oltre agli edifici religiosi il centro storico di Calabritto ospita interessanti architetture signorili, come Palazzo Papio che mantenuto l'originario impianto architettonico risalente al XVIII secolo. Da non perdere la visita al borgo fortificato di Quaglietta con il suo castello, un tempo comune indipendente e oggi frazione di Calabritto. Fondato con funzione di presidio militare dai Longobardi, il borgo e il suo castello sono arroccati su di uno sperone roccioso. Il castello presenta una pianta quadrilatera, con il quarto lato alquanto irregolare. La struttura è caratterizzata da un cortile centrale intorno al quale si sviluppava la dimora feudale. Nel punto sommitale si trova il donjon, la torre principale della fortificazione. Al castello si accede unicamente dal borgo medioevale, attraversando porte e strette viuzze.


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