Gran Tour in Irpinia

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    Cassano Irpino
    capofila
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    Calabritto
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    Bagnoli Irpino
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    Montemarano
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    Salza Irpina
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    San Mango
    sul Calore

Il Tour della Storia

In una cornice naturale di grande suggestione, borghi ammantati di storia, leggenda e architetture secolari

L'Irpinia è allo stesso tempo terra di monti e ponte tra due mari e due culture, quelle d'Oriente e d'Occidente, da esplorare sulle note dell'acqua.

Immaginando di lasciare l'autostrada A16, ci si immette sull'Ofantina, tratto provinciale dell'antica via Appia. Il primo comune compreso nell'itinerario del Gran Tour che si incontra lungo il percorso è Salza Irpina, immerso nell'Alta valle del Sabato, irrorato dal torrente Salzola, alle pendici del monte Serrone. Il borgo, come testimonia la Porta di Salza, risale all'epoca longobarda. Da qui è possibile intraprendere interessanti escursioni alla scoperta di antichi mulini, chiese e palazzi nobiliari come quello dei Capozzi, una famiglia che ha contribuito significativamente alla storia del paese. Notevoli le antiche fontane-lavatoio. Risalendo l'area si giunge a San Mango sul Calore, cittadina adagiata su di una collinetta nel bel mezzo di un'area ricca di vegetazione bagnata dal fiume Calore. La Chiesa di S. Anna, preservata dal sisma del novembre 1980, è uno dei pochi edifici gotici della zona giunti fino a noi. Molto suggestivo il Ponte di Annibale, costruzione del I secolo a.c. Da non perdere la famosa "Cavalcata", un rito denso di tradizione che si celebra il 26 luglio in onore di S. Anna. Avvicinandosi al centro della regione, nel punto più alto dell'itinerario si incontra Montemarano, inaccessibile fortezza fin dai tempi delle sanguinose guerre tra Sanniti e Romani. Terra di Aglianico e di Tarantella, presenta un intricato dedalo di ben 34 contrade a comporre il tessuto del territorio comunale. Oltre agli ampi spazi all'aria aperta, come il bosco dei Morroni, è possibile riscoprire i fasti dell'antica diocesi visitando la Cattedrale di Santa Maria Assunta, scrigno di sacralità e complessità architettonica. Escursioni raccomandate anche quelle ai musei dei Parati Sacri ed Etnomusicale. Addentrandosi nel cuore dell'area incontriamo Cassano Irpino, noto come "borgo delle sorgenti", un belvedere che spazia sull'Alta Valle del Calore, situato tra i monti Picentini e il fiume Calore Irpino, in una terra da sempre fertile grazie all'abbondanza di corsi d'acqua, come la sorgente Pollentina. Imperdibile la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, vero gioiello architettonico del XIV secolo. L'edificio conserva splendidi affreschi quattrocenteschi e un trittico di stile rinascimentale. Estremamente interessante il borgo antico, sintetizzato nella presenza del Palazzo Baronale, residuo di un ben più maestoso castello. Procedendo verso sud si giunge a Bagnoli Irpino, che incorpora l'altopiano del Laceno, rinomata meta turistica ben attrezzata per ogni stagione, con attività sportive che vanno dallo sci al trekking. L'antica Baniolum ha sempre avuto un ruolo di primo piano nella vita culturale dell'area, al punto che il locale castello porta il nome dei Cavaniglia, una delle famiglie che maggiormente contribuì allo sviluppo della zona. Questo comune consente uno stimolante viaggio tra arte e natura, con i suoi numerosi edifici da scoprire, a cominciare dalla Collegiata di Santa Maria Assunta, costruita nel XII secolo sulla collina della Giudecca e ampliata nel XVI secolo, al cui interno si trova il famoso coro adornato con pannelli lignei intarsiati. Il comune che ci accompagna alla fine dell'itinerario è Calabritto, paese della valle del Sele, anticamente popolata da genti di varia stirpe. Un territorio dalla natura incontaminata adagiato su di una terrazza naturale posta ai piedi del Monte Cervialto, non lontana dal torrente Zagarone. L'area presenta estese zone boschive e antiche faggete, che possono essere ammirate percorrendo i numerosi itinerari e sentieri. Lì, al riparo degli alberi, vivono diverse specie selvatiche che caratterizzano la fauna del luogo. Una terra ricca di luoghi suggestivi come i Santuari della Madonna della Neve e del Fiume, l'Altopiano del Gaudo e Piano Migliato, siti su tracciati che consentono di raggiungere anche la zona del Laceno. Tappe obbligate, prima di andare via, il borgo e il castello di Quaglietta, fortezza dall'origine leggendaria che domina la città moderna. Questo itinerario presenta un articolato e piacevole percorso che fornisce l'occasione di scoprire ed esplorare un'area dell'Irpinia ad alto impatto storico e naturalistico, in cui memoria e territorio sono coniugati dall'ospitalità di un popolo custode dei racconti di una terra dai mille volti.

 

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