Gran Tour in Irpinia

  • Comune di Cassano Irpino
    Cassano Irpino
    capofila
  • Comune di Calabritto
    Calabritto
  • Comune di Bagnoli Irpino
    Bagnoli Irpino
  • Comune di Montemarano
    Montemarano
  • Comune di Salza Irpina
    Salza Irpina
  • Comune di San Mango Sul Calore
    San Mango
    sul Calore

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Convivialità e tradizioni per scoprire, attraverso sapori e saperi di un tempo, l'identità culturale di un popolo

L'Irpinia è terra di abili mani dai saperi antichi, che promuovono sapori genuini. Risalendo l'area dalla Valle del Sele e iniziando il nostro tour in

direzione di Avellino, il primo comune che incontriamo è Calabritto, patria del peperoncino quagliettano, distinto in
due varietà: "papaiola" (corta) e "spungulicchio" (lunga). Un altro prodotto tradizionale della zona è il fagiolo dall'occhio, i cui semi presentano un "occhiello" nero, da cui il nome. L'attività economica predominante su questo territorio è ancora oggi l'agricoltura di sussistenza, che produce frutti di qualità pregiata: olio, castagne, vino e nocciole. Piatti della tradizione, recuperati all' insegna della cultura biologica, sono lagane e ceci, gnocchi e tagliatelle. La vicinanza di numerosi corsi d'acqua consente, inoltre, l'allevamento e la pesca della trota. Poco più a nord, approssimandosi all'altopiano del Laceno, il nome di Bagnoli Irpino è tradizionalmente abbinato a quello del tartufo nero, presente in gran quantità sul territorio, che rientra anche nella zona di produzione della “Castagna di Montella I.G.P.”. Il comune si distingue anche per la produzione tipica del pecorino bagnolese, formaggio prodotto con il latte di una particolare razza ovina, la Malvizza. Tra gli altri formaggi tipici troviamo ricotte fresche dal gusto delicato, ricotta secca al peperoncino e caciocavallo podolico. Inoltre, nei castagneti e nei boschi di faggio che circondano il paese troviamo il porcino nei suoi vari aspetti, i chiodini, il gallinaccio, l’ovulo e altri funghi. Molto diffuso il delicato piatto di ravioli ripieni di ricotta con il tartufo. Assaporare l’humus dell’identità territoriale nel cuore pulsante della regione, a Cassano Irpino si può. Il comune ospita un frutto antico e prezioso: la mela cassanese. Questa particolare varietà, piccola e dalla polpa molto ricca, è utilizzata anche per la preparazione di squisiti dolci. Anche questa è zona produttiva di castagne IGP e ottimi formaggi affumicati. Numerosi sono i prodotti tipici: ricotta secca o piccante, caciotta, caciocavallo Silano DOP e mozzarelle. Tra i prodotti della tradizione troviamo invece gustosi liquori e torroni di castagne. Inoltre, qui è ancora possibile trovare una cucina che è espressione della tradizione contadina, ricca di leguminose. Muovendo verso la zona settentrionale del bacino, si raggiunge Montemarano, terra d’Aglianico, il vino che dà vita al Taurasi DOCG. Al vino si accompagna la produzione di diversi altri prodotti tipici, come i cavatelli fatti a mano e i saporiti formaggi, tra cui si distinguono il caciocavallo Podolico e quello Silano DOP. Qui, come nelle zone limitrofe, è diffusa la tipica castagna di Montella IGP. Il territorio è inoltre coltivato a grano tenero e ospita una particolare varietà di fagioli, i cosiddetti quarantini, dalla forma tondeggiante e di colore bianco. Tra i piatti della tradizione locale si distinguono la maccaronara e i mugliatelli, mentre altri prodotti diffusi sono l’olio extravergine di oliva e le carni bovine di razza podolica. Risalendo la strada statale si approda al borgo di San Mango sul Calore, che conserva viva la sua antica tradizione contadina legata, in particolar modo, alla produzione di uve aglianico, vino Taurasi DOCG, oli, cereali, ortaggi, ma soprattutto ai tradizionali fichi, che sono ottimi anche per la realizzazione di marmellate. Il territorio rientra nell’area di produzione del caciocavallo silano DOP e propone una deliziosa castagna “rossa”, tipica della zona. Anche qui sono vive alcune delle tradizioni culinarie più importanti: uno dei piatti rappresentativi è la pancetta d’agnello ripiena, riempita con un impasto a base di carne macinata. Il viaggio a ritroso termina stavolta a Salza Irpina, terra di Fiano DOCG e castagne, in particolare della varietà detta “di Serino”, utilizzate anche per dolci tipici. Anche questa terra rientra nell’area di produzione del caciocavallo silano DOP, mentre i piatti più gustosi e ricchi di tradizione sono quelli preparati con i profumatissimi funghi porcini. Tipiche di questa località sono anche le minestre di legumi, che qui si trovano in abbondanza. L’area del Terminio-Cervialto è una tavola sempre imbandita, ricca di pietanze che respirano l’aria di una nobile tradizione, preparate da mani sapienti che sanno offrire quel che la terra ha di più buono e prezioso. Un viaggio ornato dall’espressione degli elementi che da secoli colorano, profumano e insaporiscono il territorio.

 

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